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	<title>Arezzo2000.it &#187; Circoscrizioni</title>
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	<description>Il settimanale per conoscere e vivere Arezzo</description>
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		<title>Giovi: ex Cartiera, preoccupazione dei residenti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 15:51:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un grosso cantiere a ridosso del fiume e la gente che si lamenta perché non capisce. Ecco cosa succede a Giovi. «A novembre io e mia moglie abbiamo sborsato quasi cento euro alla Comunità Montana del Casentino, soldi che ci hanno detto sarebbero serviti per il dissesto idrogeologico». A dirlo è un vecchio signore, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/cartiera-01.gif" title="La ex Cartiera di Giovi"><img src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/cartiera-01.gif" alt="La ex Cartiera di Giovi" align="right" height="333" width="500" /></a>Un grosso cantiere a ridosso del fiume e la gente che si lamenta perché non capisce. Ecco cosa succede a Giovi. «A novembre io e mia moglie abbiamo sborsato quasi cento euro alla Comunità Montana del Casentino, soldi che ci hanno detto sarebbero serviti per il dissesto idrogeologico». A dirlo è un vecchio signore, con le mani consumate dal lavoro e dall’aria piuttosto rassegnata. Ha un piccolo podere davanti al cantiere dell’ex Cartiera, lungo la Chiassa, e non pare per nulla contento: «È questo il risultato? Guardi là cos’hanno combinato!», ci dice indicando l’imponente sbancamento roccioso. «Franerà tutto! Vedrà che non regge!».<br />
Sia chiaro: la Comunità Montana non c’entra niente e il cantiere, legalmente, pare non abbia nessuna irregolarità. Ma <span id="more-733"></span>una cosa è certa: a distanza di un anno dall’apertura, nessuno a Giovi sa che cosa ci stiano costruendo e la preoccupazione dei residenti non accenna a diminuire.<br />
Tanto che, stupito dall’entità dei lavori, qualcuno ha pensato di fare una segnalazione alla Forestale, che puntualmente il 20 gennaio è andata a fare una verifica. Cos’è successo? Nulla di che. Un residente riferisce di aver visto le ruspe riprendere i lavori immediatamente dopo che gli agenti se ne erano andati. Dopodiché, puf. Le ruspe sono sparite. Una cosa del genere farebbe pensare che abbiano trovato qualcosa che non va. Ma così non sembra.<br />
Almeno stando a quanto riferisce Donati dalla Forestale, con parole forse un po’ ambigue: «Se avessi trovato qualche irregolarità non avrei potuto dire di quali si trattasse, ma comunque non ne ho trovate». Altra gente della zona fa sapere di aver visto gli operai al lavoro anche negli ultimi giorni, ma solo nei fine settimana e mai durante i feriali. Difficile capire perché. I sospetti naturalmente non mancano: «Forse hanno avuto il permesso di fare una cosa e ne stanno facendo un’altra&#8230; ma in paese nessuno sa niente», spiega un signore che abita in zona.<br />
Qualcuno, sembra, ha avuto anche qualche problema. Poco dopo il sopralluogo sarebbero state denunciate come abusive alcune capanne contigue all’area dei lavori. Fosse vero, verrebbe da pensare sia stato un modo dei responsabili del cantiere per “vendicare” la chiamata della Forestale. Chissà.<br />
Ma il punto è: cosa ci stanno facendo? Il cartello appeso alla recinzione non è di grande aiuto: “Movimentazione terra per strada”, c’è scritto. Solo che a giudicare dalle impalcature intorno a ex Cartiera e volumi vicini, sembra ci sia dell’altro.<br />
E lo conferma una richiesta di variante per ristrutturazione edilizia del 3 febbraio a nome della FF Immobiliare, società intestata all’architetto Ferrini, direttore dei lavori. Già, i lavori. Per cosa? Boh&#8230;</p>
<p align="right"> <strong>Giulio Prosperi</strong></p>
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		<title>Tutte le foto del parcheggio “dimenticato” all’Ospedale “San Donato”</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 15:39:50 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-10.gif" title="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 01"><img src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-10.gif" alt="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 01" height="333" width="500" /></a></p>
<p><span id="more-723"></span> <a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-09.gif" title="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 02"><img src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-09.gif" alt="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 02" height="333" width="500" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-08.gif" title="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 03"><img src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-08.gif" alt="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 03" height="333" width="500" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-07.gif" title="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 04"><img src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-07.gif" alt="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 04" height="333" width="500" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-06.gif" title="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 05"><img src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-06.gif" alt="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 05" height="333" width="500" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-05.gif" title="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 06"><img src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-05.gif" alt="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 06" height="333" width="500" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-04.gif" title="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 07"><img src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-04.gif" alt="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 07" height="333" width="500" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-03.gif" title="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 08"><img src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-03.gif" alt="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 08" height="273" width="500" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-02.gif" title="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 09"><img src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-02.gif" alt="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 09" height="333" width="500" /></a></p>
<p><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-01.gif" title="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 10"><img src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/04/parcheggio-san-donato-01.gif" alt="Il parcheggio “nascosto” all’Ospedale “San Donato” 10" height="239" width="501" /></a></p>
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		<title>Parcheggio al &#8220;San Donato&#8221;, le osservazioni dei residenti</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 08:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
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Il progetto dell&#8217;Amministrazione Fanfani di erigere un parcheggio sopra-terra alto 15 metri, a un costo di circa 7.000.000 euro, per risolvere l&#8217;attuale stato di degrado dell&#8217;area di sosta dell&#8217;Ospedale &#8220;San Donato&#8221;, ha riscosso molte perplessità tra i residenti e i (pochi) cittadini al corrente, che hanno appreso la notizia solamente dai punti informativi promossi dall&#8217;Associazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/03/parcheggio-san-donato-01.gif" title="Il parcheggio “nascosto” e inutilizzato all’Ospedale"></a></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/03/parcheggio-san-donato-01.gif" title="Il parcheggio “nascosto” e inutilizzato all’Ospedale"><img src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2009/03/parcheggio-san-donato-01.gif" alt="Il parcheggio “nascosto” e inutilizzato all’Ospedale" border="1" height="239" hspace="1" vspace="1" width="501" /></a></p>
<p>Il progetto dell&#8217;Amministrazione Fanfani di erigere un parcheggio sopra-terra alto 15 metri, a un costo di circa 7.000.000 euro, per risolvere l&#8217;attuale stato di degrado dell&#8217;area di sosta dell&#8217;Ospedale &#8220;San Donato&#8221;, ha riscosso molte perplessità tra i residenti e i (pochi) cittadini al corrente, che hanno appreso la notizia solamente dai punti informativi promossi dall&#8217;Associazione &#8220;Enrico Berlinguer&#8221;, presenti all&#8217;ingresso dell&#8217;Ospedale.</p>
<p>Guarda le foto nella galleria fotografica. Secondo l&#8217;Associazione, il Comune ha fornito poche informazioni sulla costruzione <span id="more-709"></span>di un edificio che avrebbe un impatto ambientale notevole, oltretutto non ha interpellato i cittadini contravvenendo a quel processo di partecipazione tanto decantato in campagna elettorale.<br />
Da sempre l&#8217;Associazione &#8220;Enrico Berlinguer&#8221; si occupa di tutelare, segnalare e monitorare il territorio di Saione, e lo fa anche questa volta, sebbene &#8220;di là&#8221; vi sia un&#8217;Amministrazione della stessa corrente politica. Tuttavia, di fronte ai bisogni quotidiani di una comunità e alla necessità di benessere territoriale, ragionare secondo colori politici non ha molto senso.<br />
È per questo che l&#8217;Associazione si fa voce di tutti i cittadini contrari al progetto. Il presidente Gianfranco Morini: «Da novembre scorso abbiamo chiesto un&#8217;assemblea pubblica, ma ci siamo trovati, per un&#8217;esigenza o l&#8217;altra, impediti. L&#8217;incontro pubblico alla fine è stato concordato (il giorno prima) per il 12 marzo scorso, poi è venuto fuori che l&#8217;assemblea sarebbe stata rinviata al 17 marzo, senza che nessuno ci avvertisse. Un aspetto molto grave di tutto ciò è che, il pomeriggio del 17, all&#8217;ordine del giorno della Cat hanno discusso la variante della zona del parcheggio al &#8220;San Donato&#8221; con l&#8217;intento di modificarla; infatti nell&#8217;area non sono consentite elevazioni edilizie sopra i 12 metri. Sarebbe, secondo noi, il primo passo per consentire la costruzione del mega-parcheggio, che prevede una struttura alta 15 metri più quattro torri da 18 metri.<br />
Hanno voluto discutere la variante prima dell&#8217;assemblea pubblica! Ciò per consentire il passo successivo, cioè la costruzione di questo enorme struttura!».<br />
La riunione in Cat, però, ha visto rinviare la discussione della variante per via dell&#8217;opposizione di alcuni esponenti del Pd. Il disappunto di Morini riguarda il fatto che il progetto sia stato confezionato prima del Consiglio comunale del 12 novembre 2008: «Noi come associazione del territorio siamo delusi, perché l&#8217;assessore Banchetti doveva tener presente il parere dei cittadini prima di prendere in considerazione il progetto dell&#8217;immenso edificio che sarà collocato nei 70 metri quadri dell&#8217;attuale parcheggio.<br />
Non basta certo la riunione solo con la gente di Saione, occorre coinvolgere tutte le Circoscrizioni. Martedì scorso c&#8217;è stata una riunione al Centro Anziani, ma non è stata pubblicizzata per niente, quindi la gente non era numerosa».<br />
I soci dell&#8217;associazione, per dimostrare l&#8217;inutilità del nuovo parcheggio sopra-terra, hanno fatto un&#8217;indagine, rilevando che quello attuale, tutto pieno, contiene circa 670 automobili: «Il parcheggio &#8220;mostro&#8221; conterrà circa 840 automobili, lasciando gli 11 posti auto per gli invalidi in via Lanzi. Quindi circa 400 posti auto in più rispetto a ora, ma non è tutt&#8217;oro ciò che luccica, perché le aree adiacenti adesso sono lasciate in condizioni indecorose. Ci sono posti per circa altre 200 auto, che se riorganizzati meglio renderebbero inutile il multipiano, non ce ne sarebbe bisogno».<br />
Le risorse economiche, com&#8217;è facile immaginare, non ci sono, e per costruire il nuovo parcheggio verrebbe quindi contratto un mutuo da Atam per 7.000.000 di euro, da estinguere in dieci anni con gli introiti del parcheggio a pagamento.<br />
Morini: «Infatti ciò che suscita più scalpore è che la prima ora di sosta sarebbe gratis, e dalla seconda in poi diventerebbe a pagamento. Questo non è morale! Far pagare l&#8217;utenza dell&#8217;Ospedale è una decisione impopolare».<br />
L&#8217;Associazione ha proposto nell&#8217;assemblea alcune alternative per migliorare i parcheggi del &#8220;San Donato&#8221;, in evidente degrado: «L&#8217;Assessore propone di incentivare i servizi pubblici, in quanto il Comune può intervenire nella rete dei servizi pubblici; gli strumenti ci sono, l&#8217;Amministrazione può dare una risposta alle persone più bisognose. L&#8217;Amministrazione Fanfani non capisce che se potessimo servire l&#8217;Ospedale con i mezzi pubblici non sarebbero necessari né il parcheggio sopra-terra né i posteggi a raso in ogni dove, basterebbe riqualificare adeguatamente, con una spesa minore, quello che già abbiamo! La nostra impressione è che anche questa Amministrazione abbia lasciato volutamente una situazione degradata, caotica e una viabilità invivibile per sostenere la necessità del &#8220;bisogno&#8221; di posteggi nuovi, e farsi vanto di una grossa costruzione. Ma vi immaginate la chiusura completa che l&#8217;edificio causerebbe in quell&#8217;area, che già è compressa di suo? Inoltre, se venisse allargato o aperto un altro sottopasso in via Baldaccio d&#8217;Anghiari, tutta Pescaiola si aprirebbe verso il centro storico, e chi proviene da questa zona potrebbe parcheggiare al &#8220;Baldaccio&#8221;. E sarebbe anche utile per coloro che si recano all&#8217;Ospedale».<br />
Il primo passo dell&#8217;associazione è stato informare i cittadini del progetto, ma i prossimi non escludono un&#8217;azione più forte, come la raccolta firme: «Non abbiamo visto un&#8217;apertura verso le nostre proposte o altre, ma se ci fosse l&#8217;intento di proseguire con questo progetto &#8211; che è stato rinviato alla prossima discussione della Cat, &#8211; faremo certamente una raccolta firme. Non vogliamo aprioristicamente nulla, vorremmo discutere del progetto proponendo di riqualificare quello che già c&#8217;è e incentivare il trasporto pubblico e, perché no, gratuito!<br />
Lo slogan del Sindaco in campagna elettorale era &#8220;sviluppo, partecipazione, solidarietà e onestà&#8230;&#8221;. La partecipazione non viene attuata e solidarietà non significa certo far pagare gli utenti dell&#8217;Ospedale; Fanfani ha tutti i motivi per rifletterci».</p>
<p align="right"><strong>Aimone Pignattelli </strong></p>
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		<title>Giovi: la Circoscrizione funziona. Oppure no?</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 14:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Ciabatti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[All&#8217;interno del Consiglio della Circoscrizione Giovi la maggioranza di centrosinistra è in stallo da luglio, e molte cose non vanno come dovrebbero. O almeno questa è l&#8217;opinione di Mario Romanelli, consigliere in quota Alleanza Nazionale, che aveva criticato dalle colonne di questo giornale gestione e funzionamento della Commissione Lavori Pubblici presieduta da Leonardo Gualdani, nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2008/10/giovi.jpg" title="Giovi"><img border="0" align="left" width="300" src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2008/10/giovi.jpg" alt="Giovi" height="262" /></a>All&#8217;interno del Consiglio della Circoscrizione Giovi la maggioranza di centrosinistra è in stallo da luglio, e molte cose non vanno come dovrebbero. O almeno questa è l&#8217;opinione di <strong>Mario Romanelli</strong>, consigliere in quota Alleanza Nazionale, che aveva criticato dalle colonne di questo giornale gestione e funzionamento della Commissione Lavori Pubblici presieduta da <strong>Leonardo Gualdani</strong>, nuova leva del Partito Democratico. Il quale non ha tardato a replicare punto per punto. «Le assemblee della Commissione non sono pubbliche. Sono ammessi solo gli iscritti a partecipare, ossia 15 consiglieri e 29 esterni &#8211; spiega. &#8211; Non è vero che c&#8217;è stata scarsa partecipazione come sostenuto da Romanelli, infatti erano presenti <span id="more-644"></span>21 persone, tutte avvisate nei tempi giusti», continua Gualdani, che tiene anche a precisare come la Commissione abbia «sempre lavorato bene, in piena collaborazione con il Comune e con la partecipazione attiva della cittadinanza. Idee e progetti per le frazioni sono stati realizzati, migliorando infrastrutture e qualità della vita», conclude.<br />
Ma Romanelli resta sulla sua posizione e aggiunge altre valutazioni politiche. «Gualdani è giovane e, anche se in buona fede, non è in grado di coordinare una commissione». Due in particolare le critiche. La prima è sulla rappresentanza della frazioni. Alcune sovrarappresentate &#8211; come Quarata, con sei persone presenti, &#8211; altre, «come Giovi e Meliciano, che non avevano nessuno». La seconda critica è sulla gestione finanziaria. «Non è razionale approvare lavori troppo costosi solo in alcune zone della Circoscrizione, col risultato che in molte frazioni non si fa niente».<br />
Allora che si dovrebbe fare, viene da chiedere. «La cosa più giusta sarebbe distribuire piccoli interventi in più zone possibile. E allo stesso tempo fare pressione sul Comune nella persona di Dringoli, assessore ai Lavori Pubblici, per l&#8217;inserimento nel bilancio dei capitoli di spesa più consistenti. Ma così non va». A dir la verità, non la pensa troppo diversamente neppure Francesca Paperini, consigliere d&#8217;opposizione in quota Forza Italia: «Gualdani ha poca esperienza, il che implica una certa difficoltà a far funzionare la Commissione con efficienza».<br />
Per quanto riguarda il resto? La Circoscrizione è in grado di dare risposte politiche al territorio? Nonostante tutto forse sì. Al 24 settembre risale l&#8217;ultima riunione consiliare, la prima dopo tante a raggiungere il numero legale. Considerata la &#8220;spaccatura interna alla maggioranza&#8221; di cui parla Romanelli, non è poco. È stato così possibile votare contro l&#8217;approvazione di una modifica al Prae &#8211; Piano Regionale Aree d&#8217;Escavazione &#8211; che avrebbe dato il via libera all&#8217;apertura di una nuova enorme cava in zona Ortali, cosa che senza dubbio avrebbe procurato più di un mal di pancia ai residenti.<br />
In ogni caso, il tema delle Commissioni resta centrale, ossia il coordinamento di quale commissione affidato a chi. Soprattutto in riferimento al disaccordo della maggioranza che &#8211; sempre secondo Romanelli &#8211; sarebbe divisa già da luglio fra chi resta fedele alla presidente Scartoni e approva il suo modo di condurre la Circoscrizione e chi, invece, vede le cose all&#8217;opposto. Fra i primi Mario Mirelli, ex presidente dimissionario a luglio, e Anna Testi, che &#8211; pare &#8211; aspirava a succedergli. Nonché Bruna Frulli, consigliere e ora ex insegnante in pensione, che proprio per questo si era proposta come coordinatrice della Commissione Scuola, ancora nella mani della Presidente che invece avrebbe voluto un&#8217;esterna, Adriana Mariotti, ottenendo però un veto da parte della sua stessa maggioranza. Con il risultato, lei sostiene, &#8220;che non mi è stato possibile dare le dimissioni&#8221;. Ancora dalla parte di Scartoni, invece, restano Tinti, Bigazzi, Sarrini e Caporali. Forse la situazione non è così critica, e comunque non sembra mancare la buona volontà. «Dopo le dimissioni di Mirelli e l&#8217;entrata di nuovi soggetti, la Circoscrizione è in fase di riassetto, e l&#8217;obiettivo resta quello di servire il territorio e i suoi interessi. Spero che saremo in grado di dimostrarlo con i lavori in programma», conclude la Presidente.</p>
<p align="right"><strong>Giulio Prosperi</strong></p>
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		<title>Un&#8217;odissea di nome Cave</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 15:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Ciabatti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Generale]]></category>
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		<category><![CDATA[Quarata]]></category>

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		<description><![CDATA[La questione delle Cave torna nuovamente a far parlare. Recentemente è stata inaugurata una visita guidata nel Triangolo delle Cave, per la presentazione delle opere realizzate attraverso il bilancio partecipativo del 2007, tra aiuole spartitraffico, piste ciclabili, impianti sportivi. I residenti continuano a lamentare un&#8217;incessante attività di escavazione 24 ore su 24, senza sosta.
Durante l&#8217;ultimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">La questione delle Cave torna nuovamente a far parlare. Recentemente è stata inaugurata una visita guidata nel Triangolo delle Cave, per la presentazione delle opere realizzate attraverso il bilancio partecipativo del 2007, tra aiuole spartitraffico, piste ciclabili, impianti sportivi. I residenti continuano a lamentare un&#8217;incessante attività di escavazione 24 ore su 24, senza sosta.<br />
Durante l&#8217;ultimo Consiglio di Circoscrizione si è tentato di proporre un&#8217;ulteriore zona supplementare per l&#8217;escavazione in località &#8220;Campo del Sasso&#8221;, in prossimità della periferia della città, quando in molti si aspettavano una riduzione dell&#8217;attività estrattiva.<br />
Il capogruppo di An Mario Romanelli dà un quadro della situazione della Circoscrizione Giovi non particolarmente roseo. «All&#8217;interno della Circoscrizione <a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2008/10/cave-quarata.jpg" title="Lo scempio alle Cave di Quarata"></p>
<p style="text-align: center"><img border="0" width="400" src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2008/10/cave-quarata.jpg" alt="Lo scempio alle Cave di Quarata" height="259" /></p>
<p></a></p>
<p align="justify">da tempo la partecipazione non esiste. Lotte intestine <span id="more-613"></span>tra la maggioranza impediscono la regolare attività consiliare. Da ciò scaturisce un vuoto insondabile che si ripercuote nella cittadinanza. La maggioranza del Consiglio dovrebbe dare prova di responsabilità nei confronti dei reali problemi dei cittadini. La Circoscrizione nasce per aiutare l&#8217;istituzione comunale nell&#8217;assolvere efficacemente alla tutela dei residenti e dell&#8217;ambiente. Per svolgere il proprio compito la Circoscrizione ha un costo tutt&#8217;altro che insignificante, tra le varie Commissioni, la Segreteria, più i vari gettoni. Ciò che più stupisce è che le persone all&#8217;interno del Consiglio non sono informate né conoscono le effettive problematiche, dando prova di non essere preparati nel loro lavoro. Questo perdere tempo, rimandare costantemente i Consigli e non documentarsi rapidamente causa disguidi e vuoti che penalizzano doppiamente i residenti. Certi progetti dovrebbero essere affrontati applicando le leggi della partecipazione, ma i cittadini invece non vengono messi al corrente, non essendo una buona parte della Circoscrizione a conoscenza di quello che avviene nella zona. Chi non vive la realtà dell&#8217;escavazione non si può rendere conto! Quarata è da oltre trent&#8217;anni bersaglio di un&#8217;attività estrattiva intensiva, in cui nessun governo ha di fatto tutelato la salute dei residenti e il loro ambiente. Se non si è in grado di risolvere le criticità presenti sarebbe più onesto dare le dimissioni. Nella politica, soprattutto locale, servono persone competenti che conoscono e abitano la zona. La verità è che non c&#8217;è volontà nello sciogliere i nodi oscuri che da anni attanagliano questa area. La situazione di questa Circoscrizione lo dimostra platealmente».<br />
Alcuni residenti sottolineano uno stato di grande incertezza. «Nessun esponente politico o addetto ai lavori ci informa più, nonostante sia un nostro diritto. Nessuno ci sa dare chiare informazioni o ci ascolta. Lamentiamo un vuoto, per questo motivo abbiamo inviato un esposto alla Magistratura, spaventati dall&#8217;assenza istituzionale».<br />
<strong>Cosa vi preoccupa maggiormente?</strong><br />
«Da qualche tempo l&#8217;acqua dei nostri pozzi è scomparsa. Supponiamo che ciò sia causato proprio dall&#8217;escavazione eccessiva. Prima era previsto scavare fino a due metri dalla falda acquifera, poi dal 2006, in una conferenza sui servizi ai cavatori durante il vuoto amministrativo, è stato concesso lavorare a un metro dalla falda. Come mai proprio ora il livello idrico si è abbassato così tanto? Non c&#8217;è una siccità tale da giustificare un&#8217;alterazione così profonda della falda. È stata forse toccata irrimediabilmente durante i lavori dell&#8217;escavazione? Noi pensiamo di sì. Oltre a questo ci domandiamo con cosa verrà riempita la cava. Temiamo che da cava si passi a discarica. Non sarebbe la prima volta. Per anni si è immesso in questa zona materiale proveniente dall&#8217;Ospedale e non solo, in attesa che fosse pronta la discarica di Castiglion Fibocchi. Infine siamo venuti personalmente a conoscenza di una serie di analisi effettuate dalla Asl 8 in cui si riscontra &#8220;un&#8217;anomala presenza&#8221; oltre che dei ben noti <strong>idrocarburi</strong>, anche da aprile 2008 di <strong>arsenico</strong> e <strong>vanadio</strong>. Né la Circoscrizione né il Comune ci hanno avvertito né hanno saputo darci spiegazioni».<br />
<strong>Voi che abitate da sempre in queste zone, come riuscite a vivere in simili condizioni?</strong><br />
«È difficile. Le autorità locali hanno perso molto tempo, e tra incuria e indifferenza hanno aggravato drammaticamente un contesto sempre più penalizzante per noi residenti. La popolazione della zona che utilizza pozzi a scopo potabile non è stata messa al corrente della pericolosità della situazione da nessun organo. Allacciarsi all&#8217;acquedotto comporterebbe, per i privati, abitanti più lontani rispetto ai vari paesi del Triangolo delle Cave, costi per metro lineare troppo alti, che molti non potrebbero permettersi».<br />
Dal recente documento stilato dalla Asl 8 sui dati delle ultime analisi &#8220;viene consigliata all&#8217;Amministrazione comunale l&#8217;emissione di ordinanza sindacale nei confronti dei proprietari dei pozzi che ne vieti a scopo precauzionale l&#8217;utilizzo potabile fino a che i valori non saranno rientrati. Per coloro che utilizzano i pozzi come unica fonte di approvvigionamento idropotabile si ritiene necessario un rifornimento d&#8217;acqua tramite allacciamento all&#8217;acquedotto pubblico o tramite acquobotti. Si ritiene infine opportuno l&#8217;avvio celere delle procedure di bonifica del sito&#8221;».<br />
<strong>Cosa intendete fare?</strong><br />
«Malgrado il difficile rapporto con la Circoscrizione, continueremo a istaurare un dialogo con loro e cercheremo di coinvolgere i relativi Assessorati, informandoci personalmente sul nostro ambiente, la nostra acqua, la nostra salute&#8230;».</p>
<p align="right"><strong>Lucia Pazzaglia</strong></p>
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		<title>Circoscrizione 3: una nuova discarica?</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 18:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Ciabatti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Circoscrizione 3]]></category>
		<category><![CDATA[laghetto Tortaia]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Peloso]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato 13 settembre il presidente della Circoscrizione Renato Peloso, il direttore del Verde Pubblico Alfredo Strazzullo e l&#8217;assessore all&#8217;Innovazione Tecnologica Ilario Nocentini si riuniranno insieme ai residenti di via Quasimodo, via Ungaretti e via Alfieri per discutere sul futuro del laghetto in zona Tortaia, considerati i costi di gestione ogni anno più gravosi ma necessari, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Sabato 13 settembre il presidente della Circoscrizione Renato Peloso, il direttore del Verde Pubblico Alfredo Strazzullo e l&#8217;assessore all&#8217;Innovazione Tecnologica Ilario Nocentini si riuniranno insieme ai residenti di via Quasimodo, via Ungaretti e via Alfieri per discutere sul futuro del laghetto in zona Tortaia, considerati i costi di gestione ogni anno più gravosi ma necessari, tuttavia, per risanare lo stato di degrado di cui da tempo è bersaglio.</p>
<p><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2008/09/laghetto-tortaia.jpg" title="Il laghetto nella zona Tortaia"></a><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2008/09/laghetto-tortaia.jpg" title="Il laghetto nella zona Tortaia"></p>
<p style="text-align: center"><img border="0" width="300" src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2008/09/laghetto-tortaia.jpg" alt="Il laghetto nella zona Tortaia" height="264" /></p>
<p></a></p>
<p align="justify"><span id="more-545"></span>Il Presidente: «Siamo amareggiati dalla profonda maleducazione di alcuni cittadini che hanno vandalizzato il laghetto artificiale trasformandolo in una vera discarica. Dentro sono stati trovati carrelli, parti di computer, pezzi di biciclette e tanti altri oggetti dismessi. È giunto il momento in cui ognuno si assuma definitivamente le proprie responsabilità, rispettando gli spazi comuni. I soldi pubblici devono essere spesi in modo migliore, e non per risanare un degrado frutto solo della scorrettezza gratuita di alcuni».<br />
L&#8217;appuntamento si inserisce all&#8217;interno degli incontri per il Bilancio Partecipato.</p>
<p align="right"><strong>Lucia Pazzaglia</strong></p>
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		<title>La Circoscrizione 1 Giovi in crisi?</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 13:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Ciabatti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Circoscrizione 1]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio di Circoscrizione]]></category>
		<category><![CDATA[Donato Caporali]]></category>
		<category><![CDATA[Giovi]]></category>

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		<description><![CDATA[Al 4 settembre risale l&#8217;ultimo Consiglio della Circoscrizione 1 Giovi. Ma, come lo scorso 17 luglio, è mancato il numero legale. Siamo andati a parlarne con Donato Caporali, consigliere in quota Rosa nel Pugno.
Cosa è successo? 
«Uno dei Consiglieri, per motivi seri, si è dovuto allontanare&#8230;».
C&#8217;era da aspettarselo, guardando a quel che era successo a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2008/09/giovi.jpg" title="Giovi"><img border="0" align="right" width="300" src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2008/09/giovi.jpg" alt="Giovi" height="262" /></a>Al 4 settembre risale l&#8217;ultimo Consiglio della Circoscrizione 1 Giovi. Ma, come lo scorso 17 luglio, è mancato il numero legale. Siamo andati a parlarne con Donato Caporali, consigliere in quota Rosa nel Pugno.<br />
<strong>Cosa è successo? </strong><br />
«Uno dei Consiglieri, per motivi seri, si è dovuto allontanare&#8230;».<br />
<strong>C&#8217;era da aspettarselo, guardando a quel che era successo a luglio? </strong><br />
«Sull&#8217;assenza di alcuni Consiglieri, credo di sì. Sulla mancanza di altri un po&#8217; meno. Rimane il fatto che le divergenze andrebbero risolte negli organi competenti, senza incidere sul funzionamento della Circoscrizione».<br />
<strong>Allora è vero che ci sono divergenze politiche fra la presidente Scartoni e il gruppo del Pd?</strong><br />
«Non so che divergenze vi siano all&#8217;interno del Pd, e quanto eventualmente siano profonde. Ma se sono tali da giustificare il blocco dell&#8217;attività <span id="more-543"></span>- come nel caso delle Cave e delle modifiche a Prae e nuovo Praer &#8211; devono essere risolte prima possibile».<br />
<strong>E da cosa potrebbero dipendere?</strong><br />
«Le divergenze, se esistono, nascono da incomprensioni sui metodi di gestione, sia politici che istituzionali. Stupisce che da luglio non abbiano trovato soluzione».  <br />
<strong>L&#8217;opposizione conosce la divisione della maggioranza? </strong><br />
«Non parlerei di divisione interna alla maggioranza, ma di divergenza all&#8217;interno di un gruppo politico. O almeno questo è quanto si avverte. Purtroppo, l&#8217;opposizione il 17 luglio ha sfruttato l&#8217;occasione: uscita dalla sala, ha fatto mancare il quorum».<br />
<strong>Per quanto, prevedibilmente, questa lotta interna al Pd terrà la Circoscrizione in stallo? </strong><br />
«Mi auguro &#8211; e lungi da me ingerirmi dei problemi degli altri partiti &#8211; che queste presunte divergenze vengano risolte in tempi utili dal gruppo più rappresentativo a livello elettorale, ma anche a livello di incarichi. Sfide importanti attendono la Circoscrizione: le Cave, l&#8217;eventuale apertura di ambulatori in collaborazione con Usl e Comune a Ceciliano, i lavori pubblici necessari al territorio, la stesura di un bando per il mondo associazionistico. E molto altro ancora. Insomma, non c&#8217;è tempo da perdere».<br />
<strong>Dal suo punto di vista chi ha ragione? E perché? </strong><br />
«Non ho abbastanza elementi per rispondere. Ma presumo che torto e ragione si trovino da ambo le parti. In ogni caso, sfrutto quest&#8217;intervista per rivolgere a tutti un appello a risolvere la situazione con il dialogo e un po&#8217; più di spirito di mediazione».<br />
<strong>L&#8217;ex presidente Mirelli e altri del Pd non si sono presentati all&#8217;ultimo Consiglio per protestare contro la mancata convocazione di una riunione di preparazione. In particolare, il riferimento è alla nomina di un nuovo coordinatore della Commissione scolastica, adesso ancora presieduta dalla presidente Scartoni: lei, che avrebbe voluto essere sostituita dall&#8217;attuale vice-coordinatrice esterna al Consiglio, e la maggioranza del Pd, che vorrebbe invece una figura interna. Qual è la sua posizione? </strong><br />
«La mia posizione e quella dei socialisti e riformisti è semplice: non si interviene sulle questioni degli altri partiti. Se poi tali questioni si trasformano in problemi di maggioranza, si devono acquisire tutti gli elementi del caso prima di esprimere un giudizio. E mi lasci dire una cosa: i socialisti credono da sempre nella partecipazione dei cittadini. Per questo, riteniamo fondamentale la loro presenza sia come coordinatori sia come commissari esterni alla vita delle Commissioni circoscrizionali. E voglio ricordare che fu proprio il Partito Socialista greco a mettere in atto la prima forma di partecipazione politica dei cittadini».<br />
<strong>Ci risulta che a luglio sia stata affrontata anche la questione del cosiddetto recupero di una nuova cava nella zona di Campoluci, ma senza risultato. Su questo c&#8217;è qualche novità? </strong><br />
«La procedura vuole che, qualora venga meno il numero legale in un Consiglio, gli argomenti iscritti all&#8217;O.d.G. vengano rimandati al Consiglio successivo. Purtroppo anche l&#8217;ultimo Consiglio è andato deserto. Ma pareri, costantemente negativi, sono già stati espressi da vari organi. Commissione Assetto del Territorio circoscrizionale, Commissione Assetto del Territorio comunale e Commissione Urbanistica comunale si sono tutte pronunciate per il no. Tutti pareri non vincolanti, ma comunque capaci di condizionare in qualche modo la decisione finale».<br />
<strong>Favorevole o contrario al recupero? </strong><br />
«Contrario. Sotto molti aspetti pare si tratti più di un&#8217;ulteriore escavazione che di un effettivo recupero, e non sono solo io a dirlo. La stessa posizione si riscontra nei pareri dati dai tecnici».<br />
<strong>Secondo lei la gente di Giovi sa che la Circoscrizione adesso non funziona? </strong><br />
«Sicuramente alcuni cittadini ne sono a conoscenza, altri meno. Ma voglio precisare: il Consiglio per due volte non ha potuto deliberare per mancanza del numero legale, ma le Commissioni funzionano».<br />
<strong>La presidenza Mirelli era stata criticata per scarsa incisività. Se la sente di fare un paragone con quella di Scartoni? </strong><br />
«Non amo i paragoni. E anche volendone fare, la presidenza di Scartoni è ancora troppo breve per dare un giudizio. Posso però dire una cosa: l&#8217;attuale situazione, seguita all&#8217;insediamento della nuova presidenza e alla nascita del gruppo consiliare del Pd, non è delle più rosee».</p>
<p align="right"><strong>Giulio Prosperi</strong></p>
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		<title>Circoscrizione Giovi: dal 4 settembre riaperti i battenti</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 12:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Ciabatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circoscrizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Giovi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 4 settembre hanno riaperto i battenti della Circoscrizione Giovi. Così, dopo la pausa estiva, si torna al lavoro.
Il 17 luglio, giorno dell&#8217;ultima riunione, riferisce Caporali, consigliere in quota Socialisti Liberali, «è stato fatto mancare il numero legale per la votazione delle questioni all&#8217;ordine del giorno, fra cui un parere non vincolante che si sarebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2008/09/giovi.jpg" title="Giovi"><img border="0" align="right" width="300" src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2008/09/giovi.jpg" alt="Giovi" height="262" /></a>Dal 4 settembre hanno riaperto i battenti della <strong>Circoscrizione Giovi</strong>. Così, dopo la pausa estiva, si torna al lavoro.<br />
Il 17 luglio, giorno dell&#8217;ultima riunione, riferisce Caporali, consigliere in quota Socialisti Liberali, «è stato fatto mancare il numero legale per la votazione <span id="more-490"></span>delle questioni all&#8217;ordine del giorno, fra cui un parere non vincolante che si sarebbe dovuto esprimere sulla fattibilità del recupero di una cava nella zona di Campoluci vicino all&#8217;acquedotto, faccenda su cui la Commissione Assetto del Territorio si era già espressa negativamente».<br />
In ogni caso, nulla di grave: il Comune, vero decisore, aveva già detto no e quindi il recupero che &#8211; pare &#8211; si prospettava come mero riavvio dell&#8217;escavazione, almeno per ora non si farà.<br />
Altra questione rimasta sul tavolo, e non si sa se in via di riapertura, è quella della Commissione scolastica, al momento coordinata dalla presidente Cinzia Scartoni, che a luglio propose di affidarne la gestione a un altro soggetto. Ma senza risultato. Per adesso, quindi, tutto resta come prima.</p>
<p align="right"><strong>Giulio Prosperi</strong></p>
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		<title>Circoscrizione 2: una colletta per un canestro</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 08:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Ciabatti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circoscrizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorentina]]></category>

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		<description><![CDATA[
In via Emilia Romagna, di fronte alla Scuola &#8220;Vasari&#8221;, sorge uno spazio verde, luogo di integrazione e di attività sportive. Infatti il parco è frequentato da famiglie provenienti da varie parte del mondo; oltre che italiane, per lo più sono indiane, rumene, polacche, afro-americane e cinesi. Un melting pot in cui vige un unico interesse, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2008/09/basket.jpg" title="Una colletta per un canestro"></a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2008/09/basket.jpg" title="Una colletta per un canestro"><img border="0" align="left" width="300" src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2008/09/basket.jpg" alt="Una colletta per un canestro" height="227" /></a>In via Emilia Romagna, di fronte alla Scuola &#8220;Vasari&#8221;, sorge uno spazio verde, luogo di integrazione e di attività sportive. Infatti il parco è frequentato da famiglie provenienti da varie parte del mondo; oltre che italiane, per lo più sono indiane, rumene, polacche, afro-americane e cinesi. Un <em>melting pot</em> in cui vige un unico interesse, quello di far divertire e giocare liberamente i propri figli.<br />
Un campo da calcetto e uno da basket attraggono da molti anni ormai ragazzi e adulti, che si sfidano con sano spirito di competizione. Tuttavia, quest&#8217;estate il campo da basket è stato menomato di un canestro<span id="more-487"></span>. Il fatto è avvenuto nei primi giorni di giugno e dopo svariate sollecitazioni alla Circoscrizione 2, a distanza di due mesi e mezzo, il canestro non è stato rimesso. Il campetto per tutta l&#8217;estate è stato frequentato regolarmente tutti i giorni da più di 30 giovani, che già con due canestri si alternavano per tirare qualche minuto a canestro.<br />
Lo stato di benessere di una comunità locale deve essere garantito dalle istituzioni secondo un principio di sussidiarietà: la mancanza di soldi (!), una difficile comunicazione tra cittadini e istituzione, le &#8220;orecchie da mercante di professione&#8221; degli addetti ai lavori rendono talvolta difficile lo sviluppo di questa fondamentale condizione. I numerosi ragazzi, da parte loro, stanno già pensando a una colletta per mettere un canestro nuovo.<br />
A voi le conclusioni.</p>
<p align="right"><strong>Aimone Pignattelli</strong></p>
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		<title>Palazzo del Pero: Festa del Fungo!</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 13:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Ciabatti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come ogni hanno, la Circoscrizione 6 di Palazzo del Pero, in collaborazione con l&#8217;Associazione &#8220;Il Palazzo&#8221;, il Comune e la Provincia di Arezzo e con il patrocinio della Regione Toscana, organizzano la famosissima Festa del Fungo, sagra che a questo punto è entrata a far parte dell&#8217;immaginario collettivo aretino.
La manifestazione, che nel 2008 vive la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a href="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2008/09/porcino.jpg" title="Porcino"><img border="0" align="right" width="350" src="http://www.arezzo2000.it/wp-content/uploads/2008/09/porcino.jpg" alt="Porcino" height="270" /></a>Come ogni hanno, <strong>la Circoscrizione 6 di</strong> <strong>Palazzo del Pero</strong>, in collaborazione con l&#8217;<strong>Associazione &#8220;Il Palazzo&#8221;</strong>, il Comune e la Provincia di Arezzo e con il patrocinio della Regione Toscana, organizzano la famosissima <strong>Festa del Fungo</strong>, sagra che a questo punto è entrata a far parte dell&#8217;immaginario collettivo aretino.<br />
La manifestazione, che nel 2008 vive la sua ventiduesima edizione, nasce dalla voglia di rendere omaggio a quei prodotti tipici del territorio che sono un elemento integrante della tradizione e della storia dei nostri luoghi. Chi di noi non si è fermato almeno una volta nella sua vita a Palazzo del Pero per prendere i buonissimi porcini che <span id="more-484"></span>i fungai vendevano alla curva del paese (quando ancora la Due Mari non c&#8217;era, o era solo un ammasso di cemento abbandonato e si passava ancora dentro il Palazzo)?<br />
Nonostante la giovane età di chi scrive, è successo più di una volta anche a noi di andare lì con i propri genitori per comprare o mostrare quei funghi che avevamo raccolto noi stessi nei dintorni.<br />
La Festa del Fungo durerà quattro giorni, da giovedì 11 settembre fino a domenica 14 settembre 2008, senza interruzioni. Per tutta la durata dell&#8217;evento sarà in funzione il ristorante con piatti a base dei rinomatissimi funghi porcini della Valcerfone (e non solo!), e sempre per tutte le giornate, verranno organizzati tornei di briscola.<br />
Ovviamente, per una sagra che si rispetti, non poteva mancare la musica e le serate danzanti, che faranno da sfondo tutte le sere all&#8217;edizione numero 22 della Festa.<br />
Di tutte le quattro giornate sarà però il fine settimana il vero &#8220;cuore&#8221; della festa, con tutte quelle iniziative che la caratterizzano da sempre e che celebrano concretamente il protagonista della manifestazione: il porcino.<br />
<strong>Sabato 13</strong> settembre verrà allestita fin dalla mattina la <strong>mostra micologica</strong>, con l&#8217;esposizione di funghi, la descrizione delle loro peculiarità, gli habitat e le varie tipologie che si possono incontrare mentre si passeggia per il bosco. E sempre parlando di miceti e delle loro caratteristiche, il sabato verrà presentato il libro <strong><em>Funghi velenosi</em></strong>, scritto da Francesca Assisi, Stefano Balestrini e Roberto Galli. Ma non saranno gli unici eventi organizzati all&#8217;interno della Festa: verrà allestita <strong>un&#8217;esposizione di attrezzature agricole </strong>del passato, scenderanno in campo, con le loro opere, gli <strong>artisti della zona</strong> e verrà inoltre allestita la <strong>mostra fotografica</strong> <strong><em>Valcerfone &#8211; i cerali, tesoro del passato</em></strong>.<br />
Sempre per la giornata di sabato è prevista una passeggiata in Valcerfone in collaborazione con il <strong>Vespa Club di Arezzo</strong>. La sera, invece, si esibiranno sul palco della Festa gli allievi della scuola di danza <strong>New Dance Mania</strong> di Arezzo.<br />
Ma la domenica non sarà da meno, in quanto a esibizioni e rassegne: le mostre rimarranno aperte, da quella degli artisti di zona a quella delle attrezzature agricole e dei funghi, come il sabato, per tutta la durata della giornata, ma al posto della tranquilla passeggiata in Valcerfone, verso le 16.30, si esibiranno i ragazzi del <strong>Quad Club di Arezzo </strong>sulle loro &#8220;moto a quattro ruote&#8221;, che forse sono un po&#8217; più aggressive della Vespa. Verrà anche consegnato il<strong> Fungo d&#8217;Oro 2007</strong> al fortunato che l&#8217;anno scorso è riuscito a prendere il palloncino vincente e, ovviamente, verranno liberati in aria i palloncini che premieranno il prossimo anno il vincitore del<em> </em>Fungo d&#8217;Oro 2008.<br />
La domenica sera, per concludere in bellezza la Festa del Fungo e salutarci fino al prossimo anno, si esibiranno sul palco con un piccolo <strong>recital teatrale</strong> i bambini della Scuola elementare &#8220;L. Tempesta&#8221; di Palazzo del Pero.</p>
<p><em>Vorremmo ringraziare per la collaborazione la presidente di Circoscrizione </em><strong>Lucia Sandroni </strong><em>che risponde sempre al telefono, il presidente dell&#8217;Associazione Fungai della Valcerfone </em><strong>Fosco Omarini</strong><em> per la disponibilità e, ultimo ma non ultimo, </em><strong>Daniele Cencetti</strong><em> della Graphicomp di Arezzo per l&#8217;enorme pazienza che ha avuto nei nostri confronti.</em></p>
<p align="right"><strong>Claudia Boschi</strong></p>
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