Si è svolta, domenica scorsa a San Gemini (TR), la 36.ma edizione della Giostra dell’Arme che se pur non avendo cavalierei aretini in gara ha avuto un protagonista in quel Paolo Parigi, ex giostratore del Quartiere di Porta del Foro (vincitore di 7 lance d’Oro), che ha ricoperto il delicato ruolo del Maestro di Campo.
Per la cronaca la vittoria è andata, per il terzo anno consecutivo (24.ma in assoluto) al Rione Rocca con i cavalieri giostranti Roberto Cavalletti su Cabel, Simone Liti su Otello e Diego Cipiccia su Veleno con 410 punti totali contro 353 dei portacolori del Rione Piazza con Lucio Antici su Ariel (già cavaliere del Quartiere di Porta Crucifera a metà degli anni ‘90), Jacopo Rossi su Selene, e Marco Laudi su Savoi.
Prima dell’inizio della contesa si è svolta la cerimonia di consegna al Presidente dell’Ente Giostra, Mauro Babili, della medaglia al merito conferita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Si è poi passati alla Giostra vera e propria nella quale i cavalieri devono infilare un anello con un giavellotto e scagliarlo contro un bersaglio a forma di scudo gentilizio diviso in settori, e colori, dai diversi punteggi. Il cavaliere che è risultato il più preciso nelle tre tornate corse, è stato Roberto Cavalletti che ha ottenuto 151 punti mentre quello che ha effettuato la carriera più veloce è stato Simone Liti con un tempo di 15.04 secondi.
Più che positiva anche la prova di Paolo Parigi che ha saputo amministrare ottimamente tutte le fasi della giostra.
Roberto Parnetti