Il progetto dell’Amministrazione Fanfani di erigere un parcheggio sopra-terra alto 15 metri, a un costo di circa 7.000.000 euro, per risolvere l’attuale stato di degrado dell’area di sosta dell’Ospedale “San Donato”, ha riscosso molte perplessità tra i residenti e i (pochi) cittadini al corrente, che hanno appreso la notizia solamente dai punti informativi promossi dall’Associazione “Enrico Berlinguer”, presenti all’ingresso dell’Ospedale.
Guarda le foto nella galleria fotografica. Secondo l’Associazione, il Comune ha fornito poche informazioni sulla costruzione di un edificio che avrebbe un impatto ambientale notevole, oltretutto non ha interpellato i cittadini contravvenendo a quel processo di partecipazione tanto decantato in campagna elettorale.
Da sempre l’Associazione “Enrico Berlinguer” si occupa di tutelare, segnalare e monitorare il territorio di Saione, e lo fa anche questa volta, sebbene “di là” vi sia un’Amministrazione della stessa corrente politica. Tuttavia, di fronte ai bisogni quotidiani di una comunità e alla necessità di benessere territoriale, ragionare secondo colori politici non ha molto senso.
È per questo che l’Associazione si fa voce di tutti i cittadini contrari al progetto. Il presidente Gianfranco Morini: «Da novembre scorso abbiamo chiesto un’assemblea pubblica, ma ci siamo trovati, per un’esigenza o l’altra, impediti. L’incontro pubblico alla fine è stato concordato (il giorno prima) per il 12 marzo scorso, poi è venuto fuori che l’assemblea sarebbe stata rinviata al 17 marzo, senza che nessuno ci avvertisse. Un aspetto molto grave di tutto ciò è che, il pomeriggio del 17, all’ordine del giorno della Cat hanno discusso la variante della zona del parcheggio al “San Donato” con l’intento di modificarla; infatti nell’area non sono consentite elevazioni edilizie sopra i 12 metri. Sarebbe, secondo noi, il primo passo per consentire la costruzione del mega-parcheggio, che prevede una struttura alta 15 metri più quattro torri da 18 metri.
Hanno voluto discutere la variante prima dell’assemblea pubblica! Ciò per consentire il passo successivo, cioè la costruzione di questo enorme struttura!».
La riunione in Cat, però, ha visto rinviare la discussione della variante per via dell’opposizione di alcuni esponenti del Pd. Il disappunto di Morini riguarda il fatto che il progetto sia stato confezionato prima del Consiglio comunale del 12 novembre 2008: «Noi come associazione del territorio siamo delusi, perché l’assessore Banchetti doveva tener presente il parere dei cittadini prima di prendere in considerazione il progetto dell’immenso edificio che sarà collocato nei 70 metri quadri dell’attuale parcheggio.
Non basta certo la riunione solo con la gente di Saione, occorre coinvolgere tutte le Circoscrizioni. Martedì scorso c’è stata una riunione al Centro Anziani, ma non è stata pubblicizzata per niente, quindi la gente non era numerosa».
I soci dell’associazione, per dimostrare l’inutilità del nuovo parcheggio sopra-terra, hanno fatto un’indagine, rilevando che quello attuale, tutto pieno, contiene circa 670 automobili: «Il parcheggio “mostro” conterrà circa 840 automobili, lasciando gli 11 posti auto per gli invalidi in via Lanzi. Quindi circa 400 posti auto in più rispetto a ora, ma non è tutt’oro ciò che luccica, perché le aree adiacenti adesso sono lasciate in condizioni indecorose. Ci sono posti per circa altre 200 auto, che se riorganizzati meglio renderebbero inutile il multipiano, non ce ne sarebbe bisogno».
Le risorse economiche, com’è facile immaginare, non ci sono, e per costruire il nuovo parcheggio verrebbe quindi contratto un mutuo da Atam per 7.000.000 di euro, da estinguere in dieci anni con gli introiti del parcheggio a pagamento.
Morini: «Infatti ciò che suscita più scalpore è che la prima ora di sosta sarebbe gratis, e dalla seconda in poi diventerebbe a pagamento. Questo non è morale! Far pagare l’utenza dell’Ospedale è una decisione impopolare».
L’Associazione ha proposto nell’assemblea alcune alternative per migliorare i parcheggi del “San Donato”, in evidente degrado: «L’Assessore propone di incentivare i servizi pubblici, in quanto il Comune può intervenire nella rete dei servizi pubblici; gli strumenti ci sono, l’Amministrazione può dare una risposta alle persone più bisognose. L’Amministrazione Fanfani non capisce che se potessimo servire l’Ospedale con i mezzi pubblici non sarebbero necessari né il parcheggio sopra-terra né i posteggi a raso in ogni dove, basterebbe riqualificare adeguatamente, con una spesa minore, quello che già abbiamo! La nostra impressione è che anche questa Amministrazione abbia lasciato volutamente una situazione degradata, caotica e una viabilità invivibile per sostenere la necessità del “bisogno” di posteggi nuovi, e farsi vanto di una grossa costruzione. Ma vi immaginate la chiusura completa che l’edificio causerebbe in quell’area, che già è compressa di suo? Inoltre, se venisse allargato o aperto un altro sottopasso in via Baldaccio d’Anghiari, tutta Pescaiola si aprirebbe verso il centro storico, e chi proviene da questa zona potrebbe parcheggiare al “Baldaccio”. E sarebbe anche utile per coloro che si recano all’Ospedale».
Il primo passo dell’associazione è stato informare i cittadini del progetto, ma i prossimi non escludono un’azione più forte, come la raccolta firme: «Non abbiamo visto un’apertura verso le nostre proposte o altre, ma se ci fosse l’intento di proseguire con questo progetto – che è stato rinviato alla prossima discussione della Cat, – faremo certamente una raccolta firme. Non vogliamo aprioristicamente nulla, vorremmo discutere del progetto proponendo di riqualificare quello che già c’è e incentivare il trasporto pubblico e, perché no, gratuito!
Lo slogan del Sindaco in campagna elettorale era “sviluppo, partecipazione, solidarietà e onestà…”. La partecipazione non viene attuata e solidarietà non significa certo far pagare gli utenti dell’Ospedale; Fanfani ha tutti i motivi per rifletterci».
Aimone Pignattelli

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