Per completare la nostra indagine tra le concessionarie siamo andati a chiedere un parere sul mercato automobilistico a Ivan Bartoloni, direttore commerciale Ivar Auto, concessionaria Fiat di Arezzo città. «Il mercato dell’auto ad Arezzo è indiscutibilmente in crisi, come lo è in tutta Italia e nei Paesi europei, per numero di vendite – ci confessa Bartoloni. –Il 2008 è stato un anno di crisi per il mercato automobilistico, il numero delle immatricolazioni ha avuto un brusco calo per quanto riguarda Fiat, anche se poi è stato generalizzato su tutte le marche. Nel 2007 abbiamo immatricolato 1809 auto, quest’anno 1589, il calo è stato del 12,15%. A fronte di un evidente calo di vendite, la quota di mercato Fiat ha segnato un incremento dello 0,9%.
Non mancano ancora i clienti che vengono a fine mese, per comprare le auto auto-immatricolate dalla concessionaria – confessa Bartoloni, – ma non c’è un risparmio così alto come fino a qualche anno fa, perchè prima ci davano incentivi per far ciò e così mantenere alto il mercato delle vendite. Adesso, comunque, per vendere queste già immatricolate non vendo quelle nuove. Il mercato in questo senso è stato drogato».
A proposito della crisi Bartoloni non è molto positivo, e ci confessa come per lui «abbia da venire il peggio. Ci aspettiamo un ulteriore calo di mercato, non come a gennaio, dove abbiamo avuto un calo del 50% in confronto allo stesso mese del 2008, complice questo immobilismo da parte del Governo. La gente sta aspettando gli incentivi e la notizia che si farà qualcosa ha ancora di più rallentato le vendite. Il calo ci sarà, indipendentemente dalla contribuzione che daranno».
Pure a proposito del mercato dell’usato, il direttore commerciale Ivar Auto ci conferma il calo, anche se «ha meno scossoni, diciamo che si mantiene. Con chi parlo – continua Bartoloni – mi dice che sia il settore orafo che quello edile e tessile stanno attraversando una crisi, e ciò si ripercuote di conseguenza anche su quello automobilistico».
A questo punto chiediamo a Bartoloni se secondo lui in Italia sarebbe possibile attuare una politica simile a quella che ha proposto il presidente Obama per la sua America sul tema dell’ecologico. «In Italia sì, si potrebbe attuare. Fiat sta sviluppando in maniera molto forte, anche con molti investimenti, la doppia alimentazione, non più benzina-gasolio ma gpl e metano, che sono a minimo impatto ambientale, hanno accesso in tutte le città e hanno meno costi di gestione. Il discorso ecologico sta attaccando soprattutto nei giovani, oltre ai “vecchi metanisti” che lo fanno solo per il risparmio. I giovani, infatti, oltre che al risparmio pensano all’inquinamento. Nella nostra officina ci siamo attrezzati, per esempio, per il montaggio di impianti a gpl e a metano, perché è proprio una richiesta del mercato. Rispetto ad anni fa il tema dell’ecologia si è certamente sviluppato».
Per quanto riguarda il comportamento del cliente quando entra in salone, Bartoloni ci confessa che «c’è stato un cambio di tendenza, la scelta è sempre più razionale, non emozionale, e l’auto deve avere prezzi contenuti e buoni costi di gestione, poiché non è più un’ostentazione. C’è inoltre sempre meno attenzione ai particolari. Noi, come concessionaria, cerchiamo di dare sempre maggiori servizi ai nostri clienti, che guardano sempre più quello che gli viene offerto, dall’agenzia automobilistica all’assicurazione, dal montaggio di impianti gpl e metano al gommista e a un’agenzia di finanziamenti».
Dopo aver sentito le opinioni dei venditori possiamo concludere affermando che il mercato dell’auto è in crisi anche nella nostra città. Alcuni sono più positivi, altri vedono per il settore automobilistico una ripresa difficile e soprattutto non databile, ma sono concordi nel giudicare il “nuovo cliente” più razionale, più attento ai costi, sia iniziali che di gestione dell’auto.
Abbiamo raccolto le testimonianze dei venditori prima che il Governo concedesse gli incentivi per la rottamazione. Speriamo adesso che questi aiuti finanziari permettano al mercato dell’auto di superare il periodo di profonda crisi che sta attraversando, concedendo una “boccata d’ossigeno” sia alle aziende che alle concessionarie, e aiutino la ripresa economica in generale, riportando un po’ di fiducia nel consumatore.
Ilaria Peruzzi
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