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Tiri… Mancini («Arezzo» 199, gratis in edicola da venerdì 27 febbraio 2009)

Wednesday, 25 February, 2009 · Nessun Commento

 

Tiri… Mancini («Arezzo» 199, gratis in edicola da venerdì 27 febbraio 2009)

Ma sì, diciamolo! A modo suo, Piero Mancini assomiglia a Berlusconi, almeno dentro a uno stadio. E non si parla di statura, né effettiva né morale. Pronti a intromettersi in faccende calcistiche, di teorica competenza di coloro che sono pagati per assumersi oneri e decisioni. «Ancelotti è raccapricciante»? Allora «Cari è tragico». Due veri Presidenti del “consiglio”, nel caso di Mancini riciclato, se è vero che di partite dal vivo ne ha viste poche e se ne è fatte raccontare tante.
Così, dando ascolto a cani, gatti e ogni sorta di animale, comprese le rondini, è arrivato – nuntio vobis gaudium magnum – l’esonero di Marco Cari, alla vigilia della delicata trasferta di Pistoia, dopo avergli fatto svolgere l’allenamento e la conferenza stampa successiva.
Ad Arezzo arriva Guido Ugolotti, dalle nostre parti conosciuto come “Ugogol”, da giocatore secondo a nessuno nei colpi di testa, ma che ad Arezzo trova un altro specialista di nome Mancini. Piero, non Roberto oppure Amantino. A suo modo un fuoriclasse anche lui. Del masochismo.
Marco Cari, portiere di ottimo livello nei tempi giovanili, non è riuscito a parare le bordate del Presidente e lascia l’Arezzo con un bilancio di 11 vittorie, 7 pareggi e 5 sconfitte, per un totale di 40 punti in classifica; immaginiamo il compito del successore, chiamato a fare di meglio, con la squadra terza. Per il tecnico laziale si tratta del primo esonero della carriera, altro record venuto meno grazie alla tenacia del Mancio. I cori a lui riservati dalla curva, nella partita interna contro il Lanciano, non sono bastati, anzi hanno probabilmente indispettito ancora di più il grande capo amaranto.
E pensare che Cari, gran signore, non fuggì, ai tempi dei guai giudiziari di Mancini, per non rimangiarsi la parola data. Buoni e Cari, ma vallo a spiegare al Presidente.
Una buona partenza e poi, per Mancini, si è trattato di riscrivere la grammatica, da “Marco Cari” a “marco Cari”, e stretto, con una marcatura alla Doveri, di quelle a piedi pari e gamba tesa. Adesso arriva Ugolotti, l’eroe del “Curi”, ricordate? Gol al Perugia, Arezzo salvo e umbri sprofondati nell’inferno della quarta serie.
Cori, Curi, Cari… che sia una questione di vocali? Pensare che tutto ciò è stato fatto per raggiungere una consonante chiamata “B”. Dai, Ugogol, diciannovesimo allenatore della serie, 19 come i gol che hai segnato in amaranto da calciatore.
Tiri Mancini, ma tira tira alla fine la corda si spezza. Finche dura, avanti così, sotto a chi tocca: alla Cari…ca!

Tags: Appuntamenti · Generale · Sport

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