Conto alla rovescia cominciato per il restyling di Villa Severi.
Ormai manca davvero poco, in termini di iter burocratici, per definire nel dettaglio e con esattezza come si prospetterà il prossimo futuro di uno degli spazi – storicamente centro di aggregazione giovanile – più belli e discussi di Arezzo.
In disuso ormai da anni, la splendida villa settecentesca ha suscitato non poche polemiche, e altrettanto numerose sono state le paventate gestioni attribuitegli che vedevano sia Enti pubblici che privati prendere la direzione dello stabile.
L’ultimo step in ordine cronologico riguardante Villa Severi porta la data venerdì 4 luglio 2008, quando l’assessore regionale alle Politiche giovanili Gianni Salvadori ha incontrato la collega della Provincia di Arezzo Alessandra Dori, in una tavola rotonda per discutere le problematiche delle politiche giovanili proprio a Villa Severi.
Assessore Dori, a inizio mese l’incontro con Salvadori, ma come si prospetta il futuro di quest’area?
«Posso finalmente dire che siamo giunti alla fase ultima di questo progetto. Tra pochi, pochissimi giorni – scongiuri a parte, – il nuovo centro di Villa Severi sarà aperto e funzionante a tutti gli effetti.
Sono particolarmente felice che come Provincia siamo riusciti a operare così bene all’interno di questo spazio, in modo da creare un percorso che possa portarlo di nuovo a essere il centro di aggregazione sociale per eccellenza. Dico questo perché solitamente la gestione degli spazi e in generale delle politiche sociali resta appannaggio delle Amministrazioni comunali, mentre nel caso aretino abbiamo dimostrato che anche la Provincia interviene direttamente sulle necessità del territorio. Infatti, come ben ricordiamo, la Provincia è chiamata a presentare dei progetti in occasione del bando regionale che uscirà a settembre 2008, e noi abbiamo il compito di farci interpreti delle esigenze dei giovani, in modo da presentare progetti da finanziare. Villa Severi è ovviamente al centro di questo dibattito».
Ha detto che manca poco alla riapertura di Villa Severi, quindi sapete già a chi affidare la gestione dello stabile?
«Stiamo ultimando la verifica dei requisiti dell’Associazione “Il Sorriso”, vincitrice della gara d’appalto che avevamo indetto per affidare la gestione di Villa Severi. Mancano pochi documenti per ultimare le pratiche burocratiche previste, dopo di che non dovrebbero esserci ulteriori intoppi, e la nuova gestione potrà finalmente partire. Anche se la Provincia manterrà sempre azioni di coordinamento e compartecipazione all’interno dell’ex ostello della gioventù».
E poi, quali i primi progetti da concretizzare a Villa Severi?
«Sala prove e registrazione sono già a disposizione e funzionanti, per essere utilizzate dai musicisti emergenti aretini. Poi c’è tutto il salone centrale, dove veramente credo possa trovare spazio qualsiasi tipo di iniziativa e di evento. Ovviamente spetterà anche all’ente gestore stabilire come meglio utilizzare i vari spazi, ma credo che ci sia solo l’imbarazzo della scelta, e che ognuno possa trovare libera espressione.
Inoltre il progetto di riqualificazione prevede, oltre a interventi di tipo architettonico, come ad esempio la ristrutturazione dell’intera facciata, anche l’apertura di un centro diurno per anziani. A questo proposito, penso che possa essere interessante creare un luogo dove possano “incontrarsi” varie generazioni. Avevamo previsto, su questo punto, tutta una serie di iniziative pensate per lo spazio verde adiacente alla villa, da realizzare questa estate, ma ragioni di causa maggiore ci hanno costretto a farle slittare al prossimo anno. Sicuramente, appena Villa Severi sarà a pieno regime, la prima iniziativa che il mio Assessorato promuoverà sarà un forum dove parlare di tutte le problematiche relative al mondo giovanile”.
Quest’anno sono 21 i progetti che Regione e Governo centrale hanno finanziato a sostegno delle politiche giovanili solo nella provincia di Arezzo, per un totale di circa 800mila euro, – 350 mila finanziati dalla Regione, – che potranno essere utilizzati sia dalla Provincia che dal Comune che dalle Comunità montane di Arezzo.
Resta ora solo da vedere quali saranno i nuovo progetti per i giovani aretini.
Claudia Failli
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