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Ceciliano: scuola primaria intitolata a don Pietro Debolini

Friday, 18 July, 2008 · Nessun Commento

“Un grande parroco, ma prima di tutto un grande uomo”, è soprattutto questo il ricordo che ha lasciato don Pietro Debolini – sacerdote della parrocchia di San Romano in Ceciliano dal 1938 fino agli anni Novanta – agli abitanti della frazione aretina e a tutti coloro che lo hanno conosciuto.
A dimostrazione di questo venerdì 13 giugno si è tenuta, alla presenza delle autorità comunali, della Circoscrizione di Giovi e, nonostante il caldo, di numerosi abitanti del paese, la cerimonia d’intitolazione della scuola elementare di Ceciliano a don Pietro.
Una decisione presa all’unanimità, ma che ha richiesto un lungo periodo per l’effettiva realizzazione, visto il fin troppo complicato iter burocratico necessario.
Il nome del sacerdote, scomparso all’età di 78 anni in un tragico incidente stradale il pomeriggio del 22 ottobre 1990, rimane indissolubilmente legato a quello di Ceciliano, dove solo due anni prima aveva festeggiato i cinquant’anni di servizio sacerdotale.
Una vocazione per la religione cattolica che nasce al momento della prematura morte del padre, a soli 36 anni. Il giovane Debolini entra in seminario agli inizi degli anni Venti alla tenera età di dieci anni, per ricevere poi dalle mani del Vescovo l’abito clericale. Era la sera dell’otto dicembre quando, rivestito dell’abito talare (cucito dalla madre con il suo vecchio vestito da sposa), durante una passeggiata con altri seminaristi si imbatté per la prima volta nel paese di Ceciliano, allora luogo a lui sconosciuto, ma che segnerà tutto il resto della sua vita.
È doveroso, infatti, ricordare che la maggior parte di ciò che è nato nel corso degli anni nel paese, dall’asilo nido in funzione fino a pochi anni fa, alla società sportiva, dalle colonie estive fino ad arrivare appunto alla scuola elementare, hanno sempre trovato in don Pietro un punto d’appoggio fondamentale. È stato infatti lui a creare la scuola elementare, prendendo in prima persona l’iniziativa e ospitandola per i primi anni nell’oratorio adiacente alla chiesa, uno stabile in seguito adibito per tanti anni ad asilo gestito dal parroco medesimo, e che tutt’oggi è sede del catechismo parrocchiale. Per agevolare la partecipazione di tutti alle funzioni eucaristiche aveva creato una piccola cappella nella zona più lontana del paese, in modo da permettere a chiunque di essere presente alla messa, con un pensiero soprattutto alle persone più anziane impossibilitate altrimenti a raggiungere la chiesa, data la ripida salita.
È facile perciò capire che don Pietro, il cui vero nome di battesimo era Dino (prenderà da sacerdote il nome Pietro ispirandosi al padre), si fosse distinto per le numerose iniziative: professore molto stimato di matematica al Liceo Classico, era anche promotore e animatore di colonie estive, quando ancora per molti nel piccolo paese il mare era solo il racconto di chi c’era stato.
Per comprendere a pieno il rapporto che avesse con il “suo” paese, anche se in realtà era nativo di Terranova Bracciolini, basta leggere le parole da lui scritte il giorno dell’Immacolata Concezione del 1987, nel suo testamento: “Muoio con nel cuore la mia cara Parrocchia di Ceciliano che ho sempre tanto amato e a cui ho dedicato tutto me stesso, senza riserve e con tanta gioia”. Testamento con il quale ha lasciato tutti i suoi beni, liquidi e immobili, alla parrocchia con la precisa indicazione che fossero utilizzati a uso pubblico.
È per tutto questo insieme di motivi, oltre che per la sua nota disponibilità a dare un aiuto a chiunque gli si rivolgesse, anche se solo con qualche semplice parola, che gli abitanti di Ceciliano e di tutte le frazioni circostanti ricordano con sentimento ancora vivo una persona unica che sembra abbia saputo fare nel suo piccolo delle grandi cose; un sentimento che traspare senza ombra di dubbio dalle parole degli intervenuti alla cerimonia che visibilmente con un pizzico di commozione hanno voluto raccontare a ricordo del sacerdote degli episodi vissuti in prima persona.
Testimonianze tra cui quella di una signora che, con gli occhi lucidi di lacrime, ricorda le proprie difficoltà lavorative e di come don Pietro l’avesse aiutata con i figli, andando ben oltre la semplice figura del sacerdote.
Una figura d’altri tempi, rimasta indelebile nei cuori di tantissime persone.

Massimo Bracalenti

Tags: Circoscrizioni · Generale · Società

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