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Storie aretine – Filippo Romualdi

Friday, 6 June, 2008 · 1 Commento

Ciak!… si gira!

Per cominciare spieghiamo chi è e di cosa si occupa un regista: il responsabile tecnico-professionale di un film, di un lavoro teatrale, di una trasmissione televisiva o radiofonica. In particolar modo si occupa, oltre che della recitazione degli attori, della preparazione e controllo delle diverse fasi della lavorazione, dalle riprese alla scelta dell’illuminazione, al montaggio, ecc…
Di fatto il regista è colui che sovrintende tutte le fasi di una produzione artistica collegata allo spettacolo: vede, prima di tutti gli attori, con la propria mente e la propria sensibilità quale sarà il prodotto finito. Nel cinema soprattutto è considerato il vero e proprio autore del film, salvo il caso in cui la figura predominante non sia quella del produttore.
I registi si dividono in quattro categorie: cinematografico, teatrale, televisivo e radiofonico. Questo per avere ben chiaro il concetto e capire meglio la storia di Filippo Romualdi che, da ben quindici anni, si occupa della regia per molti noti programmi in onda su Rai Due.
«Ho sempre avuto una grande passione per il mio lavoro, credo che registi si nasca, non si diventi… Non ho mai seguito scuole o corsi specifici ma ho imparato il mestiere grazie alla pratica…». Filippo ha trascorso dieci anni con la compagnia teatrale e cabarettistica “La bottega fantastica”, fondata da Lalla Morini. Questo è stato l’input iniziale: «Grazie alla compagnia teatrale ho trascorso dieci anni in giro per l’Italia, e devo dire che per me è stato più formativo di qualsiasi altra scuola».
Trascorsi i dieci anni di gavetta Filippo finalmente entra in Rai come regista, realizzando il sogno di una vita: «Amo il mio lavoro, l’ho sempre amato… L’aspetto che ritengo più importante è lo stare a contatto con le persone e lo scambio di emozioni che ciò comporta».
Filippo ha condotto la regia per Miss Italia, il concorso di bellezza che ogni anno elegge la ragazza più bella d’Italia. Un programma che fin dalla prima edizione del 1939 ha visto tra le sue concorrenti molte ragazze che sarebbero poi diventate famose nel mondo dello spettacolo, tra le più note ricordiamo Sophia Loren, Simona Ventura, Martina Colombari… Si è occupato di molte edizioni di Uno Mattina, programma tra più noti e seguiti della Rai, in continuo rinnovamento ma che non ha mai perso la sua identità, il timone punta sempre sulla qualità dei servizi e dei contenuti, uniti alla forza del suo costante rapporto col pubblico. News, approfondimenti, dibattiti, rubriche dedicate all’ambiente e ai viaggi, cultura, medicina e alimentazione: questi gli ingredienti chiave del programma. «Per due anni ho fatto la regia per Sereno variabile… Addirittura una puntata di questo programma l’ho girata interamente ad Arezzo, circa due anni fa…». Il fortunato programma di viaggi e turismo, in cui protagonista è il territorio italiano nei suoi molteplici aspetti – storici, culturali, artigianali e monumentali, con una particolare attenzione alle tradizioni, ai prodotti e ai sapori uniti alle numerose proposte di vacanze weekend. Un viaggio alla scoperta delle tante località turistiche della penisola, dalle più rinomate alle meno conosciute.
Ma non è tutto, Filippo è stato regista anche di tutte le edizioni di I Cervelloni, un format televisivo andato in onda per cinque edizioni, dal 1994 al 1999, nel quale venivano poste in gare delle invenzioni, e che fu condotto da Paolo Bonolis. «Sono stato regista anche per il programma Scommettiamo che…», la trasmissione televisiva dove alcuni ospiti vip scommettevano sulla riuscita di prove di abilità, cui si sottoponevano vari concorrenti, e chi indovinava più prove vinceva. Il programma è tornato in onda sulla Rai dal 7 maggio.
«Adesso, dopo questo iter, sono approdato a L’Italia sul 2, dove mi occupo di una fiction. È stato un cammino diversificato, il mio, diciamo che ho lavorato un po’ per tutti i programmi Rai, spaziando da quelli nella fascia mattutina alla fascia serale… Sono stato regista anche per Excalibur, un programma di approfondimento politico… Al voto al voto… altro programma di cui mi sono occupato…».
Una carriera dietro la cinepresa, a contatto con tanti volti noti dello spettacolo, gratificazioni e soddisfazioni che non hanno eguali: «Gli aspetti positivi del mio lavoro sono molti, certo, ad esempio quando mi sono occupato di documentari per Sereno Variabile mi sono ritrovato in luoghi stupendi, a contatto con la natura, e non c’è niente di meglio che lavorare in condizioni altamente piacevoli».
Niente di meglio: Filippo ha girato il mondo lavorando, si è occupato di documentari, approfondimenti, inchieste, servizi, show, fino ad approdare alla fiction… Un percorso che ha contribuito ad accrescere la sua esperienza e la voglia di continuare. Si è occupato di eventi di cronaca, speciali… Tra i più importanti ricordiamo che Filippo ha diretto la regia dei funerali dei due bambini di Gravina di Puglia, ovviamente sempre per la Rai. «Cosa posso dire?… Amo il mio lavoro, l’ho sempre amato».

Sheila Tiezzi

Tags: Generale · Società

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