Franco Dringoli: ci sono state delle imperfezioni, ma stiamo operando per risolverle
Proseguendo la nostra inchiesta su Santa Maria delle Grazie: abbiamo interpellato l’assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Arezzo Franco Dringoli, con il quale abbiamo esaminato lo stato attuale dei lavori, nonché cercato di capire se ci saranno sviluppi futuri per la valorizzazione dell’area.
Da più parti si manifesta insoddisfazione per gli interventi nel piazzale del santuario. Colpa di un progetto inadeguato o vi sono stati degli intoppi lungo il cammino?
«I lavori, predisposti da tecnici qualificati e approvati dalla Soprintendenza, riguardavano la riqualificazione del giardino, la predisposizione di un impianto di irrigazione e il rifacimento dei viali e del cancello. Noi stessi abbiamo però riscontrato alcune inadeguatezze sulle quali stiamo intervenendo, ad esempio proprio in questi giorni ci stiamo occupando del pozzo che dovrà alimentare il sistema di annaffiamento. Abbiamo dovuto anche prendere atto di lavori non perfettamente riusciti sui vialetti, e per questo ci sono dei contenziosi aperti con la ditta esecutrice, alla quale abbiamo chiesto di porre rimedio. Quello di Santa Maria delle Grazie è un progetto previsto da tempo che finalmente siamo riusciti a realizzare, e se è vero che la situazione è ancora suscettibile di migliorie, mi sembra che siano stati fatti notevoli passi avanti».
Problema parcheggi: quello presente è troppo piccolo e spesso si vedono macchine lasciate un po’ ovunque a discapito della circolazione e anche dell’estetica del sito.
«La questione del posteggio è ben presente, perché non si può soprassedere su una condizione che, tra le altre cose, non è nemmeno rispettosa della sacralità del luogo. L’idea che stiamo valutando e speriamo di poter concretizzare quanto prima è quella di utilizzare la zona di fronte al parcheggio esistente, che ora è in buona sostanza un campo incolto. Vorremo farvi sorgere una nuova area di sosta, naturalmente ben curata e tenuta con il massimo rispetto per la bellezza del posto, quindi non un’anonima distesa di asfalto o cemento».
Ultimo quesito: cosa farà il Comune di Arezzo per valorizzare Santa Maria della Grazie dal punto di vista culturale?
«Stiamo lavorando anche su questo fronte. Il Comune negli ultimi tempi si è molto impegnato per la rivalutazione dei nostri edifici religiosi di carattere monumentale. In questo contesto stiamo avviando le procedure per accedere ai finanziamenti, al fine di intervenire in maniera incisiva e reinserire il complesso santuariale nel circuito turistico cittadino».
Dory d’Anzeo

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