Desurbal è un progetto di cooperazione internazionale approvato dall’Unione europea che coinvolge il nostro comune insieme a quello di Lille, in Francia, e a sei città sudamericane: Surco (Perù), Cuenca (Ecuador), General, Pico e Tres de Febrero (Argentina), Arica (Cile). Il coordinamento di questo progetto è affidato ad Arezzo che si avvale della collaborazione di Ucodep, l’onlus aretina che da anni si occupa di cooperazione e che vanta una grande esperienza nei rapporti internazionali, in particolare con i paesi latinoamericani.
La finalità è quella di aiutare le città coinvolte a migliorare l’impatto della gestione dei rifiuti solidi urbani in termini di riduzione dei costi e rispetto per l’ambiente, mettendo a disposizione le conoscenze e le tecnologie maturate nel tempo, in particolare per ciò che riguarda la riduzione dell’immissione di rifiuti nelle discariche e l’ottimizzazione dei sistemi di raccolta differenziata. Il percorso intrapreso con Desurbal rappresenta solo uno dei vari progetti di cooperazione internazionale in cui il Comune di Arezzo si trova coinvolto, tra gli altri vi sono: Med Cooperation, rapporti con il Libano, solidarietà con la Repubblica Dominicana.
Tuttavia è sicuramente il più singolare, e quello che più di tutti gli altri si distacca dall’idea classica di solidarietà, in quanto riguarda un problema, quello del ciclo dei rifiuti, che solitamente si è posto solo nelle società post-industriali e che, evidentemente, oggi acquista maggior importanza in ambito globale e, ancor prima, strettamente territoriale, anche in quei Paesi considerati “in via di sviluppo”.
Recentemente una delegazione aretina si è recata nella città peruviana di Surco per una serie di incontri con l’Amministrazione locale sulle pratiche virtuose nella gestione urbana e domestica dei rifiuti; questi incontri seguono quelli già avvenuti a Lille e, ovviamente, ad Arezzo.
A seguire da vicino il progetto non può ovviamente mancare Aisa la quale, tramite le parole del suo presidente Walter Rossi, si dichiara pronta a dare “il suo contributo anche nell’ottica di apprendere esperienze nuove e diverse”. Queste esperienze sembrano esserci, il comune di Lille ha infatti ridotto a 350 chili la produzione media di rifiuti pro capite, contro i 600 (rimasti tali) aretini; speriamo inoltre che questo percorso rappresenti un momento di crescita e di inversione di tendenza anche per la nostra città, ultima in Toscana per la raccolta differenziata (22,5%), nonostante le recenti decisioni del Consiglio comunale sembrino dimostrare il contrario.
Federico Fabiani
http://federicofabiani.wordpress.com
0 risposte ↓
Non ci sono commenti
Scrivi un commento