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Ato Toscana Sud: il nuovo piano dei costi

Tuesday, 27 May, 2008 · Nessun Commento

A qualche mese dall’accordo per il tanto vituperato raddoppio dell’inceneritore di San Zeno, sebbene siano tutt’altro che sopite le voci dissonanti, in testa il Comitato Tutela Val di Chiana, l’ultimo atto della nostrana questione sui rifiuti si registra con l’approvazione del Piano straordinario per i primi affidamenti del servizio, in data 18 aprile 2008, e il conseguente accorpamento della Ato 7 Arezzo (Ambito Territoriale Ottimale) – istituita con una legge regionale del 1998 – con la numero 8 di Siena e la numero 9 di Grosseto. Il nuovo organismo, denominato Ato Toscana Sud, conterà un totale di 103 Comuni e indicherà le direttive in materia di impianti e stoccaggio per i prossimi sei anni: al momento, per rispettare gli interventi programmati sul territorio Ato Toscana Sud è in deficit di circa 40 milioni di euro, del resto soltanto parzialmente imponibili ai cittadini con ritocchi delle tariffe.
Un anticipo sulla futura politica regionale, che prevede il restringimento delle dieci rispettive autorità provinciali a tre soli soggetti per l’intero territorio toscano, con sensibili tagli sui costi della politica (almeno 50 “poltrone” in meno), per effetto della Legge 61 del 2007: una tappa obbligata, secondo Erasmo D’Angelis, presidente dalla Commissione Ambiente e Territorio del Consiglio regionale, per scongiurare il pericolo di una emergenza rifiuti della stessa entità di quella partenopea.
La dibattuta proposta di legge del neoassessore all’Ambiente Anna Rita Bramerini – due mesi di concertazioni – suddivide la regione in tre macro-aree di raccolta e smaltimento (oltre a quello già citato l’ambito Firenze-Prato-Pistoia e quello Massa Carrara-Lucca-Pisa-Livorno), da affidare a un unico gestore, designato attraverso un bando di gara che sarà aperto il prossimo novembre. Tre gli obiettivi di questa manovra: contenere i rifiuti urbani, in crescita del 5% ogni anno (a livello nazionale la Toscana è la regione con il più alto indice di produzione dei rifiuti, con una media di 2 chili giornalieri a testa), incrementare la raccolta differenziata, oggi ferma al 24% contro il 55% a norma di legge, razionalizzare gli investimenti di settore, nel caso specifico di Ato Toscana Sud 25 milioni di euro fino al 2013, a fronte di un aumento dei costi complessivi di attuazione del 20% rispetto a quelli correnti.

Andrea Bardelli

Tags: Politica

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